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lunedì, agosto 30, 2004

ciao Zonker. Ti ho conosciuto molti anni fa, autoironico, scanzonato, curioso e dissacrante. Sei stato a modo tuo contro ogni conformismo, e fa sorridere che qualcuno oggi ti descriva di sinistra, perchè tu sfuggi ad ogni tipo di classificazione facile e schematica. Ci siamo persi di vista, non ti vedo da anni, ma riesco ad immaginare lo stesso il tuo sguardo fanciullesco che abbraccia curioso un mondo impazzito mentre cerca di capire. E riesco ad immaginare il tuo sorriso ironico, unica risposta possibile ai nani che ti hanno cucito addosso abiti che non ti appartengono.
Ciao Enzo G. Baldoni Addio Zonker
[...] questo per cercare di capire
venerdì, maggio 14, 2004

Il pornografo. [... ]
A proposito di guerra mediatica [visto su socialdesignzine].
sabato, aprile 24, 2004
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sabato, marzo 13, 2004
venerdì, marzo 12, 2004
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martedì, marzo 09, 2004
A ape, B bandiera C casa. Poi c'era la E di elefante, il Lelefante (lo si chiamava così in famiglia) però, lo si poteva vedere solo allo zoo. A noi piacevano quelle lettere appese, erano un passaporto per entrare nel mondo dei grandi.
Forse per imparare ad usare bene le parole bisogna averci giocato prima. E forse quando le lettere sono disegnate bene si riesce a comunicare meglio, a tutti i livelli.
A proposito di gioco ecco dei bei caratteri messi a nudo
[visto su socialdesignzine].
lunedì, marzo 08, 2004
Oggi nascevi tu. Buon compleanno Mademoiselle Vertigo. Impensabile, triste e vuota sarebbe la vita senza di te, raggio di sole.
01,
02
martedì, febbraio 24, 2004
Pause.
Quelli che sentono il bisogno di allontanarsi, quelli come
noi che se ne vanno senza dire una parola, senza un biglietto.
Quelli come
noi, che vorrebbero un amico accanto
per chiedere che cosa sta cambiando, per raccontare e raccontarsi.
Quelli come noi che non hanno amici.
Quelli come noi, che a volte ritornano.
una foto da Liberation.
venerdì, gennaio 30, 2004
freddo birichino. Che ti punge le ginocchia quando pedali.
Aghi e punte di spillo sulla fronte, lacrime agli occhi e la sensazione di essere vivo. Li chiamano i giorni della merla.
Ma per me sono solo giorni in cui mio padre alla sei del mattino caricava la caldaia con un supplemento di carbone, il gatto entrava in cucina reclamando la ciotola di latte tiepido e il caffelatte aveva il sapore del caffelatte.
nelle foto [incipit_nemo] Yogurt impazza sulla battigia e sembra ieri.
martedì, gennaio 27, 2004
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